{"id":21,"date":"2011-10-28T07:02:00","date_gmt":"2011-10-28T07:02:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.giusyberni.it\/?p=21"},"modified":"2016-09-18T13:10:49","modified_gmt":"2016-09-18T13:10:49","slug":"cross-post-con-juneross-blog-la-sfida","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.giusyberni.it\/?p=21","title":{"rendered":"Cross-Post con Juneross Blog: La Sfida."},"content":{"rendered":"<h3 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: red;\">Il Contenuto Scabroso di questo Post \u00e8 consigliato a un pubblico Adulto, si sconsiglia la lettura ai minorenni e agli animi sensibili.<\/span><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff99cc;\"><strong><a title=\"La Rivincita delle Eroine by Juneross Blog\" href=\"http:\/\/www.junerossblog.com\/2011\/10\/la-rivincita-delle-eroine.html\" target=\"_blank\"><span style=\"color: #ff99cc;\">La Rivincita delle Eroine by Juneross Blog<\/span><\/a><\/strong><\/span><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: center;\">\u00a0 Direttamente dalle scrivanie di <strong>Lucilla e Lady Akasha<\/strong>, una Sfida tutta particolare nata nel <strong>Blog della Mitica Juneross.<\/strong><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><\/div>\n<div style=\"clear: both; text-align: left;\">\n<h2><a href=\"http:\/\/www.giusyberni.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/5mmvci.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft wp-image-55 size-full\" src=\"http:\/\/www.giusyberni.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/5mmvci.png\" alt=\"5mmvci\" width=\"320\" height=\"240\" srcset=\"http:\/\/www.giusyberni.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/5mmvci.png 320w, http:\/\/www.giusyberni.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/5mmvci-300x225.png 300w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><\/a><em style=\"text-align: left;\">La Fuga<\/em><\/h2>\n<p><em style=\"text-align: left;\">by Lucilla<\/em><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Usc\u00ec a precipizio dalla sua stanza d&#8217;albergo e si infil\u00f2 gi\u00f9 per la tromba delle scale; il cuore le batteva forte mentre si insinuava dietro a una colonna, ansando. Non era cos\u00ec che aveva immaginato la sua vacanza in Messico. L&#8217;aveva sognata, l&#8217;aveva agognata e finalmente era riuscita a coronare il sogno, insieme alla sua migliore amica. Stava andando tutto meravigliosamente finch\u00e8 non aveva trovato quella maledetta bustina di povere bianca nel proprio bagaglio. Doveva avercela messa lei, maledizione! ecco perch\u00e8 le aveva telefonato ingiungendole di scappare prima che venissero a prenderla. Avrebbe dovuto spiegare cosa ci faceva quella roba nella sua valigia, ma intanto l&#8217;avrebbero sicuramente arrestata e non ci teneva a sperimentare le famigerate prigioni messicane.<br \/>\nPerci\u00f2 eccola in fuga come l&#8217;ultimo degli spacciatori.<br \/>\nUsc\u00ec con circospezione da dietro la colonna e subito si ritrasse: c&#8217;era del movimento, sentiva il rumore di passi pesanti nell&#8217;atrio; sembravano piedi calzati da anfibi: Oddio, erano arrivati!<br \/>\nSgattaiol\u00f2 in un altro corridoio e procedette in punta di piedi; si sporse oltre l&#8217;angolo e scorse il sorvegliante dell&#8217;albergo.<br \/>\nUn bel pezzo di manzo, l&#8217;aveva gi\u00e0 notato fin dal primo giorno e ci aveva fatto un pensierino.<br \/>\nMa ora era meglio soprassedere. Apr\u00ec silenziosamente la porta di uno stanzino e cerc\u00f2 di entrare senza far rumore; cominci\u00f2 a richiudere la porta pian pianino, ma quel dannato pezzo di legno scricchiol\u00f2. Il rumore risuon\u00f2 nel silenzio come un urlo.<br \/>\nIl sorvegliante volt\u00f2 la testa di scatto nella sua direzione; per un attimo sembr\u00f2 fiutare l&#8217;aria, poi marci\u00f2 deciso verso lo stanzino.<br \/>\nLei si appiatt\u00ec dietro la porta; afferr\u00f2 freneticamente il primo oggetto pesante che trov\u00f2- un grosso scopettone- e sper\u00f2 che passasse oltre. Non lo fece. Cautamente il sorvegliante infil\u00f2 la testa oltre la porta. Lei strinse i denti e gli cal\u00f2 lo scopettone sulla nuca con tutte le sue forze. Quello croll\u00f2 a terra come un sacco vuoto. Velocemente, lo afferr\u00f2 e con fatica lo tir\u00f2 dentro, poi chiuse la porta.<br \/>\nBene, ecco un altro problema: che doveva farne di un uomo svenuto? Se si fosse svegliato, la sua fuga sarebbe finita l\u00ec.<br \/>\nSi guard\u00f2 intorno: era nello stanzino delle scope. Afferr\u00f2 alcuni stracci, scelse i pi\u00f9 robusti e leg\u00f2 ben bene il sorvegliante ad un pesante scaffale, mani e piedi, poi gli cacci\u00f2 un altro straccio in bocca. Ecco, per il momento era a posto.<br \/>\nFuori alla porta c&#8217;era una gran confusione: la stavano cercando! Non poteva uscire, era prigioniera in uno sgabuzzino con il bel sorvegliante. Spinse un altro scaffale davanti alla porta e si dispose ad aspettare.<br \/>\nFiss\u00f2 il suo prigioniero con interesse: aveva una bella faccia, pelle abbronzata con appena un&#8217;ombra scura di barba, fiero naso aquilino e i capelli che gli ricadevano sulla fronte erano nerissimi; gli occhi, lo sapeva, erano scuri e vellutati. Il corpo era degno del viso, con spalle tanto larghe che la camicia sembrava stentare a contenerle, gambe lunghe e muscolose e fianchi stretti.<br \/>\nUn&#8217;idea pazzesca le balen\u00f2 nella mente: e se&#8230;. Cerc\u00f2 di scacciarla, ma era inutile. Si lecc\u00f2 le labbra: perch\u00e8 no? Tanto, pi\u00f9 nei guai di cos\u00ec&#8230;. tanto valeva ricavare qualcosa da quell&#8217;assurda situazione.<br \/>\nSi avvicin\u00f2 a lui e si inginocchi\u00f2; dopo aver controllato che non potesse muoversi, gli accarezz\u00f2 i capelli; scese ad accarerezzare il collo, poi le spalle. Presa da una smania improvvisa, gli apr\u00ec di colpo la camicia facendogli saltare i bottoni. Si abbass\u00f2 a lambirgli il petto con la lingua. Un movimento improvviso le rivel\u00f2 che il suo prigioniero si era svegliato. Lo guard\u00f2: i neri occhi la fissavano strabuzzati dalle orbite, sembrava che non potesse credere a ci\u00f2 che stava accadendo. Lei sorrise, ma non si ferm\u00f2. La situazione la eccitava.<br \/>\nGli apr\u00ec anche i pantaloni e vi insinu\u00f2 le mani, continuando ad accarezzare. Lui mugol\u00f2 qualcosa, ma lo straccio gli impediva di fare di pi\u00f9.<br \/>\nLei afferr\u00f2 la stoffa e tir\u00f2 forte, strappando pantaloni e slip; lui sembrava terrorizzato, ma cos\u00ec non poteva andare.<br \/>\nCominci\u00f2 ad accarezzarlo fra le gambe, a lungo e sapientemente; lui cominci\u00f2 a sudare.<br \/>\nQuando lo vide pronto, si abbass\u00f2 le mutandine e gli si mise a cavalcioni: quando lo sent\u00ec dentro di s\u00e8, pens\u00f2 che era la miglior cavalcata della sua vita!<br \/>\nNon dur\u00f2 a lungo; lei pens\u00f2 principalmente al proprio piacere. Con un sospiro soddisfatto scese dal suo corpo e si rassett\u00f2.<br \/>\nLui emise un mugol\u00eco sordo: forse voleva che lo ricoprisse. Lei fece un ghigno: ma guarda che pretese!<br \/>\nSbirci\u00f2 fuori dal finestrino, constatando che la via era libera.<br \/>\nAfferr\u00f2 la borsa e si mise a cavallo del davanzale. Il suo prigioniero la stava guardando con furia omicida:<br \/>\n&#8220;Grazie di tutto, bello, mi ricorder\u00f2 a lungo di te!&#8221;<br \/>\nPoi si lasci\u00f2 cadere su un cespuglio e cominci\u00f2 a correre a perdifiato.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.giusyberni.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/2mzbmdy.gif\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"aligncenter wp-image-56 size-full\" src=\"http:\/\/www.giusyberni.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/2mzbmdy.gif\" alt=\"2mzbmdy\" width=\"532\" height=\"24\" \/><\/a><\/div>\n<div style=\"text-align: center;\"><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2 style=\"text-align: justify;\"><strong>Succuba<\/strong><\/h2>\n<div style=\"clear: both; text-align: center;\"><a href=\"http:\/\/www.giusyberni.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/314b3u0.png\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" class=\"alignright  wp-image-57\" src=\"http:\/\/www.giusyberni.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/314b3u0.png\" alt=\"314b3u0\" width=\"359\" height=\"270\" srcset=\"http:\/\/www.giusyberni.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/314b3u0.png 319w, http:\/\/www.giusyberni.it\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/314b3u0-300x225.png 300w\" sizes=\"(max-width: 359px) 100vw, 359px\" \/><\/a><\/div>\n<p><em style=\"text-align: justify;\">by Giusy Berni (Lady Akasha)<\/em><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Si svegli\u00f2 intorpidito, la testa pesante, la vista offuscata dal dolore. La sera prima doveva aver esagerato con l\u2019alcool, pens\u00f2 cercando di alzarsi per andare in bagno ma si accorse che gambe e braccia rifiutavano di collaborare.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Con uno sforzo cerc\u00f2 di mettere a fuoco l\u2019ambiente che risult\u00f2 essere la sua stanza da letto, cos\u00ec come la ricordava. Si guard\u00f2 attorno e si accorse che gli arti erano incatenati alle sponde del letto con delle manette. Era nudo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Cosa stava accadendo?<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Era prigioniero nella sua stessa casa.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00abTi sei svegliato\u00bb. La voce proveniva dal buio in fondo alla camera, era femminile, roca, con una freddezza che dava i brividi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00abChi sei? Cosa vuoi? Perch\u00e9 mi hai imprigionato?\u00bb. La rabbia per quel trattamento prese il sopravvento, e nonostante il dolore cominci\u00f2 a tirare le catene facendole tintinnare contro il ferro battuto della testiera.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La donna scoppi\u00f2 a ridere davanti a quell\u2019esplosione di collera, incurante delle sue parole.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Emerse dalle ombre come un demone degli inferi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Era nuda.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il corpo era coperto in maggior parte da ustioni, che lo rendevano poco appetibile. L\u2019uomo non riusc\u00ec a non distogliere lo sguardo a quella vista ripugnante.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00abTi disgusto. Non importa, avr\u00f2 ci\u00f2 che cerco che tu sia d\u2019accordo o meno\u00bb. Lo sbeffeggi\u00f2 con gelido sarcasmo, avvicinandosi con lentezza.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">In mano aveva una siringa dall\u2019aria minacciosa, piena di un liquido trasparente.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00abCosa hai intenzione di farmi?\u00bb. Domand\u00f2 mentre la paura cominci\u00f2 a serpeggiare dentro di lui.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Era in balia di una folle, e non aveva alcuna possibilit\u00e0 di difendersi da qualunque azione empia volesse commettere contro di lui.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u00abTi consiglio di non muoverti, in questo modo non ti far\u00f2 del male. In caso contrario\u2026\u00bb. Replic\u00f2 lasciando in sospeso la frase a dimostrargli che era in suo potere.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La vide avvicinarsi decisa, sedersi sul letto accanto a lui. Senza dargli il tempo di reagire, la possibilit\u00e0 di ribellarsi, inser\u00ec l\u2019ago nel suo pene.<\/div>\n<p>Il terrore gli attanagli\u00f2 lo stomaco in una morsa, mentre la bile si rivers\u00f2 nel suo esofago.<\/p>\n<p>Rimase immobile, finch\u00e9 non fin\u00ec.<\/p>\n<p>Cosa gli aveva iniettato?<\/p>\n<p>La fiss\u00f2 in viso per la prima volta e si accorse che era coperto da una maschera.<\/p>\n<p>Vigliacca.<\/p>\n<p>Rimase seduta al suo fianco osservandolo attraverso le fessure di quel schermo di seta nera che copriva il viso della sconosciuta.<\/p>\n<p>Senza aggiungere parole, senza badare allo sguardo terrorizzato della sua vittima, cominci\u00f2 a sfiorare il suo torace.<\/p>\n<p>Non era un uomo gigantesco, ma si teneva in forma in palestra con regolarit\u00e0 per mantenersi tonico.<\/p>\n<p>Quando si accorse che il pene stava cominciando a ingrossarsi senza che lui provasse dentro di s\u00e9 alcuno stimolo o desiderio per la sua aguzzina, si rese conto di quale fosse il destino che gli aveva assegnato.<\/p>\n<p>\u00abNo!\u00bb. Esclam\u00f2 inorridito dalle reazioni incontrollate del suo corpo.<\/p>\n<p>\u00abOh si\u00bb. Sussurr\u00f2 la donna mettendosi a cavalcioni sul grembo, strofinando la vagina sul membro ormai eretto.<\/p>\n<p>Cerc\u00f2 di togliersela di dosso, sgroppando disgustato da quel corpo sfigurato e dalla situazione di umiliante dominio che stava vivendo.<\/p>\n<p>Ma sembrava che quei gesti servivano solo a eccitarla ulteriormente, lo comprese dall\u2019orgasmo che la stava cogliendo in quel momento.<\/p>\n<p>\u00abSei bravo\u00bb. Lo sbeffeggi\u00f2 con ironia.<\/p>\n<p>\u00abSei pietosa. Una donna che \u00e8 costretta a tutto ci\u00f2 per farsi scopare, non \u00e8 una donna\u00bb. A quelle parole ingiuriose, lei lo colp\u00ec con un pugno in viso, facendogli sanguinare il naso.<\/p>\n<p>Senza rispondere alla sua provocazione, afferr\u00f2 il pene rigido e lo infil\u00f2 nella sua vagina bagnata.<\/p>\n<p>Volt\u00f2 il viso per non vedere quella femmina repellente usarlo come un oggetto, cavalcarlo con energia per procurarsi un orgasmo.<\/p>\n<p>Alla fine anche il suo corpo rilasci\u00f2 il seme nonostante lui avesse cercato d\u2019impedirlo, ma qualunque sostanza gli era stata iniettata lo aveva reso succube di quella perversione.<\/p>\n<p>Alla fine, stremata si adagi\u00f2 su di lui.<\/p>\n<p>\u00abHo finito. Sei durato pi\u00f9 di altri. Mi complimento con te\u00bb. Lo bland\u00ec con melliflua dolcezza alzandosi dal letto, e avviandosi verso il bagno.<\/p>\n<p>Ne usc\u00ec dopo venti minuti, vestita e con sempre la maschera al suo posto.<\/p>\n<p>Si avvicin\u00f2 di nuovo all\u2019uomo incatenato, sfior\u00f2 il viso tumefatto, e rise quando lui si scost\u00f2 risentito.<\/p>\n<p>\u00abNon temere, qualcuno verr\u00e0 a liberarti\u00bb. E con queste parole lasci\u00f2 la casa e la sua vittima senza nessun rimorso.<\/p>\n<p>Lacrime di rabbia colmarono gli occhi dell\u2019uomo, l\u2019umiliazione per quell\u2019atto immotivato, e il pensiero che presto ci sarebbero stati testimoni della sua mortificazione lo fecero piangere come un bambino.<\/p>\n<p>Un grido dolore scatur\u00ec dalla sua gola, mentre si rendeva conto che nulla sarebbe stato come prima.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Contenuto Scabroso di questo Post \u00e8 consigliato a un pubblico Adulto, si sconsiglia la lettura ai minorenni e agli animi sensibili. &nbsp; La Rivincita delle Eroine by Juneross Blog &nbsp; \u00a0 Direttamente dalle scrivanie di Lucilla e Lady Akasha, una Sfida tutta particolare nata nel Blog della Mitica Juneross. &nbsp; La Fuga by Lucilla <a class=\"read-more ignore\" href=\"http:\/\/www.giusyberni.it\/?p=21\">Continua a leggere <i class=\"fa fa-long-arrow-right fa-lg\"><\/i><\/a><\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":55,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[3],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.giusyberni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.giusyberni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.giusyberni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giusyberni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giusyberni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=21"}],"version-history":[{"count":5,"href":"http:\/\/www.giusyberni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":187,"href":"http:\/\/www.giusyberni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/21\/revisions\/187"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giusyberni.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/55"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.giusyberni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=21"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giusyberni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=21"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.giusyberni.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=21"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}